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Dolore al trigemino e i denti

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Dolore al trigemino e i denti

Dati iniziali:

Paziente – donna, 58 anni. Lamentava i dolori ai denti, non riusciva a definire quale dente (dal quinto all’ottavo inferiore di destra) era la causa del dolore. Aveva fatto visita dal dentista due mesi prima e le era stato detto che avrebbe dovuto programmare l’operazione per l’avulsione del dente del giudizio, perché era malato e non si può più trattare o recuperare.

Il dolore era cominciato la sera sotto forma di un piccolo disagio e durante la notte si era trasformato in un dolore forte, quasi intollerabile. Non riusciva ad aprire la bocca, le faceva male masticare, mangiava frullati proteici con la cannuccia.


Il primo giorno di trattamento sono stati individuati i punti di corrispondenza dolorosi nel sistema a “testa di animale” su tre dita: sull’indice e sul pollice della mano destra e sul pollice della mano sinistra dal lato destro, perché il dolore era a destra. 

Dopo 40 minuti di terapia con gli aghi, il dolore si era ridotto solo del 30-40% e gli aghi si estraevano con difficoltà, un segno che non avevano finito il loro lavoro.

Allora  per velocizzare il processo e contrastare l’energia del Freddo che causava il dolore insopportabile, è stato deciso di applicare l’effetto riscaldante delle moxa. 

Dopo 10 minuti di moxibustione era rimasto circa il 15-20% del dolore iniziale. 

La paziente ha riportato di aver dormito bene la notte, ma intorno alle 7-8 di mattina il dolore ha cominciato ad aumentare nuovamente.

Il giorno successivo è stato deciso di continuare con il sistema a “testa di animale” (individuando nuovamente i punti dolorosi, che non erano più così numerosi come il primo giorno) e riscaldare subito gli aghi inseriti. 

Il sito della penetrazione degli aghi è diventato rosso e il dolore è regredito.

Ci sono volute altre due sedute per eliminare questo dolore. 

Ogni volta i punti erano un po’ diversi, e se il primo giorno il dolore nel sistema di corrispondenza indicava un coinvolgimento di tutti i denti dal quinto all’ottavo, nelle sedute successive la regione si è ridotta fino a interessare solo la zona dell’ottavo e dell’articolazione mandibolare. 

Il dolore al nervo e ai denti è regredito stabilmente diminuendo di circa l’85-90%.

Durante, prima o dopo il trattamento la paziente non ha assunto nessun tipo di antidolorifico, neanche una volta. Ha atteso con serenità l’intervento del suo dentista che le ha rimosso il dente del giudizio una settimana più tardi. 

Il dolore al trigemino si è ripresentato subito dopo l’operazione, ma avendo assunto antidolorifici per poterla affrontare, non ha avuto bisogno del trattamento Su Jok. 

Bonus per chi ha letto questo articolo fino alla fine 🙂

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