Curriculum dott. Massimo Laganà
Medico.
Ricercatore presso l’Università di Messina.
Presidente della Sezione Italiana dell’International Sujok Association.
Tre righe che potrebbero bastare. Ma non bastano, perché dietro c’è una storia che vale la pena leggere.
Massimo Laganà ha incontrato il Su Jok nei primi anni 2000 e ha fatto una cosa che pochi fanno: è andato a studiarlo direttamente alla fonte. Tra il 2007 e il 2010 ha seguito i seminari internazionali del professor Park Jae Woo — il fondatore del metodo — a San Pietroburgo, Mosca, Jaipur, Paphos, Kharkiv e Kyiv. Ha studiato con i suoi figli, i dottori Park Min Chul e Park Minkyu, e con le dottoresse Nikolaeva, Merimskaya e Darkova. Non ha aspettato che il metodo arrivasse in Italia. È andato lui.

Nel 2006 ha invitato il professor Park Jae Woo a Messina. Due giornate di studio su “Il mondo delle Triorigine e il Mondo del Sorriso”, traduzione curata da lui personalmente. Nel 2008 Park Jae Woo lo ha autorizzato a tenere corsi in Italia. Nel 2013, al primo congresso internazionale dell’ISA, è stato nominato Presidente della Sezione Italiana.
Tra il 2005 e il 2018 ha organizzato 29 seminari Su Jok in Italia, portando i docenti dell’Accademia di Mosca e facendo da interprete per il pubblico italiano. Ha curato la traduzione italiana di sette volumi del professor Park Jae Woo: Su Jok per tutti, La terapia Su Jok dei semi, La terapia Su Jok delle unghie, La terapia delle dita, I sistemi di corrispondenza fondamentali, Su Jok nelle emergenze e il Manuale illustrato della Teoria delle Sei Energie. Libri che in Italia si leggono grazie a lui.

Ha conseguito il livello Oro nella Terapia Su Jok e nella Terapia Twist, il livello Argento nel Taiji della Triorigine e nella Meditazione del Sorriso.
Il Su Jok è al centro della sua pratica. La medicina cinese è il contesto più ampio in cui lavora. Si è specializzato in agopuntura presso l’AMAB — Associazione Medici Agopuntori Bolognesi, una delle scuole principali di riferimento in Italia. Attualmente approfondisce l’agopuntura classica in Francia, dove la tradizione accademica in questo campo ha radici solide.
In seduta, la diagnosi segue i principi della medicina cinese classica: cerca la radice del problema, non solo ciò che si vede in superficie. Il trattamento lavora su due livelli insieme. Su Jok permette di intervenire già dalle prime sedute con risultati visibili — gli aghi sui punti riflessivi meridiani sulle mani sono sottili, quasi senza dolore, e la risposta del corpo arriva in fretta. Dove serve andare più in profondità, integra l’agopuntura corporea tradizionale, altrettanto poco invasiva grazie alla metodologia antica.
Chi arriva da lui porta spesso qualcosa che non si è risolto altrove. Il metodo che usa lavora su entrambi i piani: toglie il disturbo immediato e affronta ciò che lo ha generato.